L’iniziativa del Movimento per il
Rinnovamento Culturale nasce da un gruppo di intellettuali liberi, di professionisti,
di operatori sociali e culturali, di elementi dell’associazionismo e della
società civile, i quali, oltre a condividere un nucleo forte di valori etici,
sono convinti che il processo di sviluppo economico, il consolidamento dello
stato di diritto, il rafforzamento delle pratiche democratiche e della
convivenza civile passino innanzitutto attraverso un profondo risveglio
culturale.
Il modello di sviluppo non ragionato degli ultimi anni e spinto in
avanti da meri interessi fini a se stessi ha mostrato in pieno i suoi difetti e
il potenziale di distruzione che porta con sé.
Il ritorno ad una maggiore condivisione
sociale dei benefici dello sviluppo, così come dei rischi sociali, rappresenta
un principio irrinunciabile per costruire le società dei prossimi decenni.
Democrazia, Responsabilità
personale e sociale, Crescita
Culturale sono i fari che illuminano il Rinnovamento Culturale.
È necessario sviluppare azioni che innalzino il livello di consapevolezza sociale e restituiscano
sovranità reale agli individui: una simile sovranità viene innanzitutto dagli
strumenti educativi e interpretativi che vengono messi a disposizione della
popolazione. Maggiore coscienza civile
vi è in un gruppo sociale, maggiore disponibilità al cambiamento e alle riforme
si genererà. E maggiore sarà il grado di benessere.
L’Italia sembra afflitta da un generalizzato difetto di consapevolezza
civile, che rende il percorso verso il miglioramento delle condizioni
economiche, verso il rafforzamento del sistema di regole condivise e verso la
solidarietà sociale molto difficile, se non impossibile.
I fenomeni mafiosi, la corruzione, l’evasione fiscale, la scarsa
capacità innovativa, l’auto-protezione del sistema politico, le difficoltà a
“fare sistema” in ambito economico, l’inefficienza del sistema giudiziario, la
pesantezza della burocrazia, la penalizzazione della ricerca e dell’avanzamento
culturale sono tutte espressioni di un deficit di consapevolezza civile.
Trasformare il Paese significa operare un cambiamento culturale.
Il simbolo della luna crescente sull’Italia, che si trova nel logo del
movimento, vuole rappresentare proprio l’immagine della rinascita dopo un
periodo di crisi e di raccoglimento. La luna crescente rappresenta una fase di apertura e ricerca, un momento di
energia nuova, di desiderio di novità e rinnovamento.
Quello che viene simbolizzato, però, è una crescita naturale, non
forzata, non ossessiva e nevrotica, come talora avviene negli attuali scenari
finanziari e commerciali internazionali. La natura tende alla crescita, ma con
armonia, senza eccessi e mostruosità.
Il movimento per il rinnovamento culturale segue un modello di crescita
armonica, rispettosa dei vincoli naturali e della dignità di ogni essere umano.
I valori etici
Rispetto della persona umana
Le donne e gli uomini che aderiscono a Rinnovamento Culturale si
riconoscono nel valore fondante del rispetto
per la persona umana, al di là di ogni differenza di razza, religione,
orientamento sessuale, appartenenza etnica o opinione politica.
Non-violenza
Il principio della Non-Violenza rappresenta un valore essenziale del
Movimento, che si riconosce in esso e si propone di affermarlo tanto a livello
interpersonale che sociale, tra i gruppi di ogni tipologia e tra le nazioni.
Libertà
La libertà di pensiero e d’azione in ogni campo e settore del vivere
civile viene assunto come valore che innerva l’agire umano, rappresentandone
l’essenza più piena. Ogni essere nasce libero e soltanto nella libertà più
esprimere se stesso, offrendo alla società il meglio delle proprie
potenzialità. Anche in campo economico l’elemento della libertà rappresenta un
principio di sviluppo irrinunciabile.
Responsabilità personale e sociale
Viene affermato con forza il principio della Responsabilità Personale
dell’individuo, che si riconosce come soggetto attivo e consapevole all’interno
della società. Tutti i membri della società sono come parti di un corpo organico,
ognuno può avere funzioni differenti, ma tutti hanno un’importanza determinante
e irrinunciabile. Ogni cittadino va dunque rispettato, curato e valorizzato.
Nello stesso tempo, ogni individuo deve sentirsi parte di un tutto organico e,
in funzione delle sue possibilità e capacità, cooperare al mantenimento e allo
sviluppo del corpo sociale, attraverso un atteggiamento di Responsabilità.
Condivisione e cooperazione
Una società è civile allorché i propri membri hanno la capacità reale di
superare i propri egoismi e i piccoli interessi personali, per collaborare alla
realizzazione di progetti comuni con il fine di costruire una realtà migliore
per se stessi e per le generazioni future. Riuscire a mettere in condivisione
le proprie capacità e le proprie risorse al fine di determinare una situazione
di benessere diffuso rappresenta un impegno fondante di una società moderna.
Sviluppare la capacità di immedesimarsi nelle difficoltà dell’altro, per
compiere cammini condivisi è il segno di una civiltà che riesce a superarsi e
rinnovarsi, senza morire nell’asfissia dell’autoreferenzialità.
Democrazia
Il Movimento si contrappone ad ogni forma di arbitrio nell’uso del
potere, promuovendo un contesto di condivisione democratica nei processi
decisionali a tutti i livelli. L’uomo razionale è naturalmente portato alla
democrazia, ma questa disposizione naturale deve essere coltivata e sviluppata.
La democrazia è un processo di continua trasformazione personale e sociale,
ancor prima che un sistema di regole: per questo il movimento si riconosce in
essa e si impegna a lavorare per la realizzazione di un sistema democratico
compiuto.
L’idea di società
Rinnovamento sostiene l’idea di una società fondata:
·
sul rispetto
e sulla centralità della persona umana
·
sull’equità
sociale e sulla solidarietà
·
sulla
cooperazione e sulla sussidiarietà
·
sul
perseguimento di un bene condiviso dall’intero corpo sociale
Viene proposta una società libera, composta di individui liberi e consapevoli della
propria libertà. Solo in un contesto di piena libertà d azione e di pensiero è
possibile che i semi del bene che ognuno conserva in sé germoglino e crescano.
L’assenza di libertà nelle relazioni sociali, nell’economia, nell’espressione
del pensiero e nell’agire politico generano sempre aberrazioni e violenze. La
libertà invece è portatrice di sviluppo, progresso e crescita, tanto personale
quanto sociale.
La libertà è assicurata solo dalla
realizzazione di un contesto di regole
condivise. Solo laddove si afferma uno stato di diritto forte è possibile
la libera circolazione di merci e di idee, una libera e positiva attività imprenditoriale e un conseguente benessere
economico e socio-culturale. A ciascun individuo, associazione e impresa
In ambito economico, si propone uno sforzo
verso un recupero della connessione tra
etica ed economia. Si intende trasformare il fenomeno attuale di un’economia che ha perso il contatto con la realtà
e ha perso la sua originaria dimensione etica.
Si propone pertanto un
capitalismo caratterizzato da una essenziale funzione sociale. Quella che
alcuni studiosi hanno indicato come “un’economia sociale di mercato”, in cui ad
organizzare la struttura sugli investimenti collettivi fatti per il bene
complessivo sia un paradigma morale, civile e politico e non solo logiche
interne al mercato stesso. Investimenti costruiti su una solida prospettiva
fondativa.
Si prospetta un mondo in
cui sarà la coscienza individuale e collettiva a giudicare il potere e non più
il mercato.
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