martedì 18 dicembre 2012








L’iniziativa del Movimento per il Rinnovamento Culturale nasce da un gruppo di intellettuali liberi, di professionisti, di operatori sociali e culturali, di elementi dell’associazionismo e della società civile, i quali, oltre a condividere un nucleo forte di valori etici, sono convinti che il processo di sviluppo economico, il consolidamento dello stato di diritto, il rafforzamento delle pratiche democratiche e della convivenza civile passino innanzitutto attraverso un profondo risveglio culturale.  

Il modello di sviluppo non ragionato degli ultimi anni e spinto in avanti da meri interessi fini a se stessi ha mostrato in pieno i suoi difetti e il potenziale di distruzione che porta con sé.

Il ritorno ad una maggiore condivisione sociale dei benefici dello sviluppo, così come dei rischi sociali, rappresenta un principio irrinunciabile per costruire le società dei prossimi decenni.

Democrazia, Responsabilità personale e sociale, Crescita Culturale sono i fari che illuminano il Rinnovamento Culturale.

È necessario sviluppare azioni che innalzino il livello di consapevolezza sociale e restituiscano sovranità reale agli individui: una simile sovranità viene innanzitutto dagli strumenti educativi e interpretativi che vengono messi a disposizione della popolazione. Maggiore coscienza civile vi è in un gruppo sociale, maggiore disponibilità al cambiamento e alle riforme si genererà. E maggiore sarà il grado di benessere.

L’Italia sembra afflitta da un generalizzato difetto di consapevolezza civile, che rende il percorso verso il miglioramento delle condizioni economiche, verso il rafforzamento del sistema di regole condivise e verso la solidarietà sociale molto difficile, se non impossibile.
I fenomeni mafiosi, la corruzione, l’evasione fiscale, la scarsa capacità innovativa, l’auto-protezione del sistema politico, le difficoltà a “fare sistema” in ambito economico, l’inefficienza del sistema giudiziario, la pesantezza della burocrazia, la penalizzazione della ricerca e dell’avanzamento culturale sono tutte espressioni di un deficit di consapevolezza civile.
Trasformare il Paese significa operare un cambiamento culturale.       
Il simbolo della luna crescente sull’Italia, che si trova nel logo del movimento, vuole rappresentare proprio l’immagine della rinascita dopo un periodo di crisi e di raccoglimento. La luna crescente rappresenta una fase di apertura e ricerca, un momento di energia nuova, di desiderio di novità e rinnovamento.
Quello che viene simbolizzato, però, è una crescita naturale, non forzata, non ossessiva e nevrotica, come talora avviene negli attuali scenari finanziari e commerciali internazionali. La natura tende alla crescita, ma con armonia, senza eccessi e mostruosità.
Il movimento per il rinnovamento culturale segue un modello di crescita armonica, rispettosa dei vincoli naturali e della dignità di ogni essere umano.   





I valori etici


Rispetto della persona umana
Le donne e gli uomini che aderiscono a Rinnovamento Culturale si riconoscono nel valore fondante del rispetto per la persona umana, al di là di ogni differenza di razza, religione, orientamento sessuale, appartenenza etnica o opinione politica.

Non-violenza
Il principio della Non-Violenza rappresenta un valore essenziale del Movimento, che si riconosce in esso e si propone di affermarlo tanto a livello interpersonale che sociale, tra i gruppi di ogni tipologia e tra le nazioni.

Libertà
La libertà di pensiero e d’azione in ogni campo e settore del vivere civile viene assunto come valore che innerva l’agire umano, rappresentandone l’essenza più piena. Ogni essere nasce libero e soltanto nella libertà più esprimere se stesso, offrendo alla società il meglio delle proprie potenzialità. Anche in campo economico l’elemento della libertà rappresenta un principio di sviluppo irrinunciabile.

Responsabilità personale e sociale
Viene affermato con forza il principio della Responsabilità Personale dell’individuo, che si riconosce come soggetto attivo e consapevole all’interno della società. Tutti i membri della società sono come parti di un corpo organico, ognuno può avere funzioni differenti, ma tutti hanno un’importanza determinante e irrinunciabile. Ogni cittadino va dunque rispettato, curato e valorizzato. Nello stesso tempo, ogni individuo deve sentirsi parte di un tutto organico e, in funzione delle sue possibilità e capacità, cooperare al mantenimento e allo sviluppo del corpo sociale, attraverso un atteggiamento di Responsabilità.

Condivisione e cooperazione
Una società è civile allorché i propri membri hanno la capacità reale di superare i propri egoismi e i piccoli interessi personali, per collaborare alla realizzazione di progetti comuni con il fine di costruire una realtà migliore per se stessi e per le generazioni future. Riuscire a mettere in condivisione le proprie capacità e le proprie risorse al fine di determinare una situazione di benessere diffuso rappresenta un impegno fondante di una società moderna. Sviluppare la capacità di immedesimarsi nelle difficoltà dell’altro, per compiere cammini condivisi è il segno di una civiltà che riesce a superarsi e rinnovarsi, senza morire nell’asfissia dell’autoreferenzialità.

Democrazia
Il Movimento si contrappone ad ogni forma di arbitrio nell’uso del potere, promuovendo un contesto di condivisione democratica nei processi decisionali a tutti i livelli. L’uomo razionale è naturalmente portato alla democrazia, ma questa disposizione naturale deve essere coltivata e sviluppata. La democrazia è un processo di continua trasformazione personale e sociale, ancor prima che un sistema di regole: per questo il movimento si riconosce in essa e si impegna a lavorare per la realizzazione di un sistema democratico compiuto. 

L’idea di società


Rinnovamento sostiene l’idea di una società fondata:

·         sul rispetto e sulla centralità della persona umana
·         sull’equità sociale e sulla solidarietà
·         sulla cooperazione e sulla sussidiarietà
·         sul perseguimento di un bene condiviso dall’intero corpo sociale


Viene proposta una società libera, composta di individui liberi e consapevoli della propria libertà. Solo in un contesto di piena libertà d azione e di pensiero è possibile che i semi del bene che ognuno conserva in sé germoglino e crescano. L’assenza di libertà nelle relazioni sociali, nell’economia, nell’espressione del pensiero e nell’agire politico generano sempre aberrazioni e violenze. La libertà invece è portatrice di sviluppo, progresso e crescita, tanto personale quanto sociale.


La libertà è assicurata solo dalla realizzazione di un contesto di regole condivise. Solo laddove si afferma uno stato di diritto forte è possibile la libera circolazione di merci e di idee, una libera e positiva  attività imprenditoriale e un conseguente benessere economico e socio-culturale. A ciascun individuo, associazione e impresa


In ambito economico, si propone uno sforzo verso un recupero della connessione tra etica ed economia. Si intende trasformare il fenomeno attuale di un’economia che ha perso il contatto con la realtà e ha perso la sua originaria dimensione etica.

Si propone pertanto un capitalismo caratterizzato da una essenziale funzione sociale. Quella che alcuni studiosi hanno indicato come “un’economia sociale di mercato”, in cui ad organizzare la struttura sugli investimenti collettivi fatti per il bene complessivo sia un paradigma morale, civile e politico e non solo logiche interne al mercato stesso. Investimenti costruiti su una solida prospettiva fondativa.

Si prospetta un mondo in cui sarà la coscienza individuale e collettiva a giudicare il potere e non più il mercato.



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